FAA I TUORA

 L’associazione FAA I TUORA nasce in maniera informale per poi costituirsi legalmente nel 2005. L’Associazione, nata per la volontà di una suora, Marie Blaise Hien, è ora costituita da 1700 donne che insieme lavorano per la loro sopravvivenza e per quella dei loro figli. Inizialmente le donne si sono autotassate, potendo iniziare così la produzione e la vendita al mercato locale di pagnes (tessuti tipici). Attualmente le attività principali sono la coltivazione del miglio e la sua lavorazione per poi trasformarlo in birra che viene poi venduta nei mercati locali. Tra i loro obiettivi quello primario è sicuramente raccogliere fondi per l’istruzione dei loro fi gli, visto che in Burkina Faso la scuola non è un servizio pubblico e quindi gratuito.


L’associazione oltre ad essersi costituita per risolvere le grosse problematiche economiche è diventata un luogo di aggregazione dove le donne si riuniscono, nella sede del convento delle suore missionarie, per discutere dei loro problemi o semplicemente per organizzare serate di svago. La sostenibilità dell’ impresa del gruppo è assicurata da una serie di attività progettuali, via realizzate e implementate con l’aiuto di GSI Italia: - l’industria artigianale per la preparazione e la vendita del “dolo”, la bevanda locale e nazionale, ricavata dalla fermentazione del miglio, - l’allevamento di maiali, - l’affidamento di terreni coltivabili, ottenuto dal capo villaggio, che sono stati messi a coltura e che assicurano una buona redditività legata anche alla commercializzazione dei prodotti curata da altro gruppo di donne, sui mercati locali, a volte distanti anche chilometri da Dissin e Omessa. L’ associazione si prende anche cura della alfabetizzazione di tutti i piccoli, fino agli studi secondari per i più meritevoli, pagando le rette di frequenza alle scuole pubbliche e salariando gli insegnanti per la formazione secondaria non disponibile da parte del sistema pubblico. I bambini hanno nella associazione una cura del tutto privilegiata, nel convincimento, dettato anche dalle indicazioni e dagli indirizzi di GSI Italia, che essi rappresentano il più fecondo patrimonio del gruppo e che vanno privilegiati gli investimenti sulla loro formazione e scolarizzazione.


L’associazione è attiva con programmi di varia prospettiva. Nella FORMAZIONE, ad esempio, tenta di far crescere la capacità delle donne di “prendersi carico” di stesse e di essere in grado di estendere il modello su di un ambito sociale e territoriale più ampio, così come viene loro richiesto oramai in modo formale anche dalle autorità politiche locali, interessate al modello politico adottato dalla associazione. Per tale obiettivo occorre un investimento in formazione sociale, sanitaria e gestionale di impresa.


Per la SENSIBILIZZAZIONE i temi di interesse della associazione interessano una platea vasta di donne che sempre di più chiedono di entrare a far parte della associazione. C’è nella azione delle donne e della associazione, senza dubbio oramai, una capacità di esprimere politica, per l’adozione di una prassi di cittadinanza attiva alla quale GSI Italia dà grande importanza per lo sviluppo di consapevolezze e di sostenibilità del fare soggettivo e collettivo, in Africa come in Europa.


Nella LOTTA ALLA INSICUREZZA ALIMENTARE si sta tentando la creazione della banca cerealicola, che potrà rappresentare un ulteriore modello esemplare di sviluppo autocentrato.


Quanto alla PROMOZIONE SANITARIA la formazione rappresenta una parte degli investimenti ipotizzati da fare nella comunità. Il programma prevede la costruzione di dispensari farmaceutici locali, delle farmacie comunitarie capaci di dare una risposta ai bisogni di salute ma anche di accesso ai farmaci, spesso un bene di difficile accesso per i costi elevati. Nel settore ARTIGIANATO, oltre ai commerci locali, l’associazione, in accordo con GSI Italia, sta pensando di dare sostenibilità all’impresa sociale di Faa i Tuora concretizzando l’avvio di una produzione di tessuti tradizionali burchinabè dipinti a mano e destinati ai mercati europei. Alcuni saggi commerciali operati da GSI Italia all’interno del mercato del Commercio Equo e Solidale fanno sperare in una buona redditività dell’impresa che meriterebbe per altro un investimento modesto di formazione e di materie prime.